Traduzione e sintesi del video qui sopra: si tratta di un’intervista fatta a Pedro Régis da Padre Gabriel Vila Verde, pubblicata il 01.04.2020 sul canale ufficiale “Apelos Urgentes” (non si tratta di una trascrizione parola per parola)
P. Gabriel: Iniziamo la nostra intervista di oggi. Sono qui con Pedro Régis di Anguera, il veggente della Madonna. Iniziamo pregando [segno di croce, Ave Maria, Gloria]. Allora buonasera a tutti quelli che stanno seguendo in diretta Youtube e Facebook. Vogliamo affidare questo momento nelle mani del Signore. È un momento speciale, come ho detto oggi farò un’intervista sulle apparizioni della Madonna qui ad Anguera, nello stato di Bahia. Sono qui con Pedro Régis e cercheremo di capire un po’ di più rispetto a queste apparizioni.
Prima domanda: chi era Pedro Régis prima delle apparizioni della Madonna?
Pedro: Sono nato nel comune di Anguera, mia mamma ha avuto 19 figli. Io sono l’undicesimo e ho sempre fatto una vita come quella che faccio oggi, cerco di essere il più naturale possibile perché ciò che importa non sono io ma quello che la Madonna dice. Ho trascorso tutta la mia vita lavorando in campagna, come faccio anche adesso. Ho fatto la vita normale di un giovane cattolico e timorato di Dio di quell’epoca, senza avere nessuna caratteristica straordinaria. Cercavo di vivere la mia vita di fede in parrocchia, grazie al Cielo sono nato in una famiglia cattolica che mi ha insegnato ad avere devozione per la Madonna e nel momento in cui ho avuto bisogno ho chiesto l’aiuto del Cielo attraverso l’intercessione della Vergine Maria [si riferisce agli svenimenti dei quali ha sofferto tra il 1986 e il 1987].


P. Gabriel: Prima della seconda domanda voglio dire a voi che state assistendo una cosa importante. Questa apparizione della Vergine Maria è un’esperienza soggettiva, la Chiesa non obbliga nessuno a credere alle apparizioni della Madonna, neanche a quelle che sono già state riconosciute come Fatima, Guadalupe, Akita, Kibeho, ecc. I fedeli non sono obbligati a credere neanche alle apparizioni riconosciute, i fedeli sono obbligati a credere soltanto alla rivelazione della Chiesa, che è terminata con la morte dell’ultimo apostolo. Le apparizioni della Madonna non portano alcuna novità, assolutamente niente, l’apparizione serve a ricordare ciò che Gesù ha già detto. Questo deve essere ben chiaro: nessuno è obbligato a credere. Ho voluto fare questa intervista perché conosco Pedro da oltre 12 anni, conosco tutta la storia e anche dettagli che tanti di voi non conoscono, per questo ho voluto fare questo momento di condivisione con voi. Non si tratta di una campagna di divulgazione, è soltanto un colloquio e una condivisione con voi.
Passiamo alla seconda domanda: qual è stata la tua prima esperienza mistica? Ho letto che da bambino hai sognato il Bambino Gesù e che la Madonna ha confermato in seguito questo sogno. Ricordi questo sogno come la tua prima esperienza mistica?
Pedro: Non so se la chiamerei esperienza mistica, so che Dio a volte parla attraverso i sogni ma bisogna essere prudenti, è vero che feci un sogno ma se devo essere sincero non ho mai considerato questa come una cosa mistica, fu una cosa che accadde, ebbe la sua importanza all’epoca, ma nel mio cammino di fede ho sempre cercato in primo luogo di accogliere quello che la Chiesa ha sempre insegnato, non è che quel sogno mi abbia portato un particolare fervore.
P. Gabriel: Prima delle apparizioni di Anguera conoscevi altre apparizioni?
Pedro: Sì, avevo sentito parlare di Fatima da padre Gerard Laflamme, ma tutti i cattolici conoscevano le apparizioni di Fatima, anche se se ne parlava poco. Ma non ho mai voluto vedere la Madonna, non ho mai chiesto a Dio che mi accadesse questo e non lo chiederei mai.
P. Gabriel: Mi è stato raccontato che padre Gerard aveva chiesto alla Madonna di apparire anche in Brasile. Tu confermi questo?
Pedro: Sì, padre Gerard ha raccontato che aveva chiesto alla Madonna di apparire anche nella sua parrocchia. Io scherzavo con lui e dicevo: “E allora non poteva apparire a te?”. Perché all’inizio non capivo, non mi sono mai sentito degno di vedere la Madonna. Padre Gerard mi ha aiutato molto a capire quello che mi stava accadendo, perché come vi ho detto io sono nato in campagna, la mia vita era casa-campagna, casa-scuola. Non ero un tipo da feste, da carnevale, la nostra vita era tutta lì. Quando uscivo di casa era per andare a Messa o partecipare ad altre devozioni. E improvvisamente arriva una cosa di questo tipo e trasforma e cambia tutta la mia vita.
P. Gabriel: Possiamo dire che Dio ha utilizzato questo desiderio di padre Gerard per realizzare il suo progetto qui nella Bahia.
Altra domanda: Pedro, le apparizioni sono state precedute da svenimenti. Parlaci un po’ di questi svenimenti.
Pedro: Nel 1986 ho iniziato ad avere questi svenimenti frequenti, i medici non riuscivano a scoprire la causa di questi svenimenti. Sono durati un anno e nove mesi, ho avuto questo problema da gennaio 1986 fino a ottobre 1987. Speravo che la medicina avrebbe potuto trovare una soluzione, sono andato da diversi medici ma non ho trovato una risposta. Allora pregavo, chiedevo l’intercessione della Madonna. Ripeto di nuovo: non ho mai chiesto di vedere la Madonna, non ho mai fatto voti. Sì, ero cattolico, i miei compagni di classe mi dicevano che ero molto radicale. Quando ero malato tanti mi suggerivano di cercare un mago, sai come succede qui nella Bahia, ma io dicevo: “Se io credo in Gesù, sarà Lui a guarirmi. Se io credessi che qualcun’altro possa fare un miracolo e guarirmi, allora Gesù a cosa serve? Se io andassi a bussare da qualcuno credendo che abbia il potere di guarirmi, allora starei buttando via tutto quello che la Chiesa mi ha insegnato”.
P. Gabriel: Dunque questi svenimenti sono finiti il 3 ottobre 1987 [maggiori informazioni nella storia delle apparizioni].
Adesso io ho qui un oggetto che tante persone non conoscono. Chi è venuto ad Anguera ha già sentito parlare di questo oggetto: si tratta di un cappello, un vecchio cappello tutto strappato. Vorrei che Pedro ci parlasse un po’ del collegamento che questo cappello ha con le apparizioni e perché viene custodito come una reliquia.

Pedro: Allora io in verità non sapevo neanche che questo cappello ci fosse ancora… È stato Padre Gabriel che è andato a cercarlo.. Questo cappello non sta a casa mia, è tenuto da una delle mie sorelle, Padre Gabriel lo sapeva ed è andato a prenderlo. Sinceramente non sono uno che vuole idolatrare un cappello, ma posso dirvi cosa è successo, il motivo per cui mia sorella lo ha voluto custodire.
Quando la Madonna mi è apparsa per la prima volta io usavo questo cappello, in quel periodo andava di moda, tutti noi lo indossavamo per piacere alle ragazze. Allora cosa è successo: un giorno mentre tornavo da scuola, scendendo dall’autobus ho iniziato a non sentirmi bene e mi sono accasciato a terra. Un compagno che era con me, Celestino, mi ha lasciato lì ed è andato a chiamare i miei genitori, affinché venissero a prendermi in macchina. In quel momento ho visto una ragazza che sembrava vestita come una religiosa, si è avvicinata e mi ha detto “ti aiuto”. Ha steso la sua mano destra e mi ha alzato tenendo il mio braccio destro, ma lo ha fatto come se io non pesassi niente. Mi ha condotto al coperto e la sensazione è stata come se io venissi calato dall’alto e appoggiato. Poi non ricordo più niente, ho perso i sensi. Quando sono arrivati i miei familiari, non mi hanno trovato dove Celestino mi aveva lasciato, cioè alla fermata dell’autobus, ma nell’atrio della scuola. Hanno visto un corpo sul pavimento e vicino al corpo c’erano i libri in ordine e il cappello appoggiato in cima ai libri. Questa è la storia del cappello. In seguito le persone hanno pensato che fosse stata la Madonna a prendere il cappello e sistemarlo, così i pellegrini hanno iniziato a voler vedere il cappello, lo chiedevano ai miei familiari e se lo mettevano in testa. A me questa devozione al cappello non piaceva e lo avrei eliminato, per questo una delle mie sorelle lo ha messo via, per evitare che io lo buttassi. Questo grande buco che ha il cappello è dovuto a tutte le persone che hanno preso il cappello e lo hanno messo in testa. Se mi chiedi cosa sia per me questo cappello, tu che mi conosci sai che a me non piacciono queste cose. Per me le cose importanti sono l’Eucaristia, la fedeltà alla Chiesa, non mi metto a fare spettacoli con un cappello. Capisco l’interesse delle persone, ma la Madonna non mi ha mai parlato di questo cappello, capite? La storia è questa. Non voglio che venga creata una devozione al cappello!
P. Gabriel: Questo è Pedro, questa è la sua personalità: non vuole focalizzarsi sui dettagli, vuole concentrarsi sull’essenziale, che sono i messaggi della Madonna. Ma, riassumendo, pensate alla logica che ha avuto la gente: se Pedro era seduto alla fermata del bus e il cappello era per terra e quando la famiglia è arrivata i libri erano in ordine e il cappello era sopra i libri, vuol dire che qualcuno ha toccato il cappello. Se in quel momento non c’era nessuno, poteva essere stata solo quella ragazza. Capite perché questo cappello viene custodito? Se fosse per Pedro sono certo che lo avrebbe già distrutto, perché lo conosco!
Pedro: è vero, ma semplicemente perché non faccio caso a queste cose…
P. Gabriel: Si vede, io sono qui che lo maneggio con grande attenzione e tu invece lo stai strapazzando! Aggiungo che tante persone hanno indossato questo cappello e hanno ricevuto grazie e guarigioni dalla Madonna. Quindi è un cappello speciale, resterà custodito, non verrà esposto, ma resta nella storia di Anguera fino a che Dio lo permetterà.
Ma passiamo a un’altra domanda: La Madonna ti è apparsa con il Bambino Gesù tra le braccia? Ti ricordi i dettagli di questa apparizione?
Pedro: se non sbaglio è avvenuto in un mese di maggio, non ricordo l’anno ma era uno dei primi anni. La Madonna è apparsa tenendo in braccio un bambino di una bellezza straordinaria, quando l’ho visto ho capito subito nel mio cuore che era Gesù. Ero sconcertato. Ho provato una cosa che non sono in grado di esprimere a parole, ma era una cosa straordinaria.
P. Gabriel: Hai avuto anche un’altra apparizione della Madonna con un bambino, giusto?
Pedro: Ti avevo chiesto di farmi vedere le domande prima dell’intervista… Come ho già detto, sono nato in campagna. Nessuno mi aveva fatto fotografie quando ero piccolo. All’età di 12 anni, ho iniziato ad avere un grande desiderio di vedere com’ero quando avevo pochi mesi/anni. Ho chiesto a diverse zie, ma non c’era modo di trovare una foto. Un giorno, non ricordo l’anno ma era un 29 giugno (giorno del mio compleanno), ci trovavamo nel luogo della apparizioni, e quando la Madonna è apparsa ho visto che aveva un bambino in braccio. Subito ho pensato che fosse Gesù, ma è accaduta una cosa diversa: la Madonna ha dettato il messaggio come sempre e poi mi ha detto “alzati e avvicinati”. Io non capivo, ero in ginocchio, ma mi sono alzato e sono andato vicino alla Madonna – quando dico vicino intendo circa mezzo metro – lei mi ha detto di guardare il bambino e siccome lei appare un po’ in alto mi sono alzato sulle punte dei piedi per osservare il bambino. L’ho guardato bene e ho capito che non poteva essere il Bambino Gesù perché non era così bello, era un bambino normale… E la Madonna mi ha detto “Questo sei tu”. [Pedro si commuove] Non racconto volentieri questa esperienza perché ogni volta che la racconto mi metto a piangere… (video)
P. Gabriel: Allora passiamo alla prossima domanda…
Pedro: Sì, ma c’è ancora una cosa importante da dire: alla fine dell’apparizione la gente mi ha chiesto perché mi ero alzato, perché di solito sto sempre in ginocchio, e più tardi ho descritto il bambino a mia mamma e a una delle mie sorelle, che hanno confermato ogni dettaglio… È stata una cosa impressionante. Era il giorno del mio compleanno e allora ho capito che era come se Dio volesse farmi un regalo, perché era quello che avevo sempre desiderato.
P. Gabriel: È importante che le persone conoscano anche questi piccoli dettagli, per vedere la grandezza di Dio. Allora passiamo alla prossima domanda. Qual è stata la tua esperienza con l’Arcangelo Gabriele?
Pedro: Nei primi mesi, le apparizioni avvenivano solo di sabato. A febbraio 1988 la Madonna ha iniziato ad apparire anche il martedì e in questa apparizione del martedì lei mi ha spiegato che sarebbe apparsa e avrebbe dato consigli individuali alle persone. Inizialmente rimasi senza capire cosa voleva dire. Mi chiedevo come poteva dare consigli agli altri, dato che la vedevo solo io. Allora l’Arcangelo Gabriele mi è apparso per spiegarmi come funzionava questa cosa dei consigli. Tanti mi hanno chiesto se ha le ali, ma io non ho visto ali, è apparso come un giovane più o meno della stessa età della Madonna. Mi ha spiegato come sarebbe avvenuto, cosa dovevo spiegare alle persone. Allora a partire da quel momento, per sei mesi, da febbraio 1988 fino a luglio 1988, la Madonna è apparsa e dava consigli. Vi faccio un esempio. Se una persona aveva bisogno di un consiglio per una determinata situazione che stava vivendo, quando la Madonna appariva questa persona si inginocchiava vicino a me. Io non dovevo sapere niente dei suoi problemi, non doveva dirmi per quale problema stava chiedendo un consiglio, doveva stare in silenzio. La Madonna, che sapeva già di quale consiglio la persona aveva bisogno, mi diceva delle cose, io ascoltavo soltanto e ripetevo alla persona quello che la Madonna diceva. Questa persona poteva anche scrivere questi consigli. Quando la persona si rialzava non mi era più permesso ricordare neanche una parola di ciò che avevo sentito e ripetuto. E la persona era libera se dire o meno quello che la Madonna gli aveva fatto sapere. Le persone mi dicevano “ma com’è che tu sapevi che problema avevo?”. E io rispondevo “non so di cosa parli, non sapevo e non so niente”. Questa cosa è durata per sei mesi. Circa 7.000 persone hanno ricevuto un consiglio personale dalla Madonna.
P. Gabriel: Quando ti è apparso San Giuseppe, ti è apparso giovane o vecchio?
Pedro: Aveva l’apparenza di un giovane, non giovanissimo ma neanche vecchio.
P. Gabriel: Questo rompe quella figura tradizionale di uomo vecchio, come viene rappresentato in tanti quadri.
Pedro: Sì, San Giuseppe non era vecchio, non so chi si è inventato questa storia che fosse vecchio. La Madonna mi ha promesso che rivelerà fatti della vita di lei, di Gesù e della Sacra Famiglia che l’umanità ancora non conosce. Si tratterebbe di dettagli che non ha mai rivelato a nessuno. Non so quando e in che modo avverrà questo.
P. Gabriel: Allora attendiamo. Altra domanda: quando la Madonna benedice gli oggetti utilizza una formula oppure fa una preghiera spontanea in ogni apparizione?
Pedro: Si tratta di una preghiera spontanea. Vorrei anche spiegare una cosa che tante volte è stata fraintesa: i critici dicono che la Madonna non può benedire. Ho già detto migliaia di volte che la Madonna, quando benedice, tiene sempre le mani giunte, non alza la mano come fanno i sacerdoti, tiene le mani giunte e dice “vi benedico, ecc.”. Sono io che, inginocchiato, alzo la mano e faccio il segno della croce. Lei non alza la mano, tiene le mani giunte. Per gli oggetti fa sempre una preghiera diversa per benedirli.
P. Gabriel: la Madonna dice che c’è soltanto una religione vera. Qual è questa religione?
Pedro: La Madonna dice che l’unica Chiesa di suo Figlio è quella cattolica. Tutte le altre non sono di Dio. [messaggio n. 29]
P. Gabriel: Questa affermazione della Madonna, in questi tempi di confusione spirituale, è quella che causa più problemi ad alcuni teologi. Vari teologi, anche sacerdoti e consacrati, hanno difficoltà a credere ad Anguera a causa di questa affermazione. Ma, se osservate tutta la documentazione nella storia della Chiesa Cattolica, la Chiesa ha sempre affermato questo, che esiste soltanto una religione fondata da Gesù.
Altra domanda: raccontaci di quando la Madonna ti è apparsa inginocchiata davanti al Santissimo Sacramento.
Pedro: Mi trovavo per un incontro a Belo Horizonte, nello stato di Minas Gerais. C’erano circa 5.000 persone. C’è stata l’esposizione del Santissimo e poi dovevamo dire il rosario. Il sacerdote mi ha chiesto se andava bene se dicevamo il rosario con il Santissimo esposto e io ho risposto che mi sarei adattato a quello che lui voleva, perché io sono soltanto un laico. Alla fine del rosario la Madonna è apparsa e per la prima volta l’ho vista in ginocchio. Ha trasmesso il messaggio come sempre, ma in ginocchio.
P. Gabriel: Passiamo a un’altra domanda. Pedro, tu hai avuto la grazia di conoscere cinque santi, o meglio, due persone già canonizzate e tre che probabilmente lo saranno. I due santi sono Suor Dulce e San Giovanni Paolo II, mentre gli altri tre sono suor Adélia, una delle veggenti di Cimbres (è in corso il processo di beatificazione), Frate Damiano da Bozzano (dichiarato venerabile, è in corso il processo di beatificazione) e Maria Milza di Itaberaba, una carismatica qui della Bahia. Mi piacerebbe che tu condividessi la tua esperienza con queste cinque persone.






Pedro: Iniziamo con Suor Dulce. L’ho incontrata una sola volta, era già malata, conosceva le apparizioni di Anguera e aveva manifestato il desiderio di incontrarmi. Così ho ricevuto una telefonata da Salvador e sono andato. Quando sono arrivato era già in un momento critico, mi ha riconosciuto ma non era in grado di parlare. Il giorno successivo alla sua morte la Madonna ha trasmesso un messaggio che secondo me era una profezia, perché aveva detto che “Suor Dulce dei poveri” era in cielo [messaggio n. 497], anticipando così il fatto che sarebbe stata dichiarata santa e proprio con quel titolo “Suor Dulce dei poveri”. In quell’epoca molti criticarono il messaggio: “Come può dire la Madonna che Suor Dulce è in cielo? Solo perché era una suora deve essere in cielo?”.
Anche nel messaggio 458 abbiamo l’atto di consacrazione nel quale la Madonna cita esplicitamente il nome di “Giovanni Paolo II”, la Madonna ha insegnato la preghiera così ma all’epoca non sapevamo ancora che fosse una profezia. Dunque, come sono arrivato a Papa Giovanni Paolo II? Ero stato invitato ad andare a Roma per una beatificazione (Maria Domenica Brun Barbantini – beatificata nel 1995) da una mia amica di Aracajú, la signora Ana. Io non avevo soldi per il viaggio, ma questa amica mi ha assicurato che era tutto pagato. In ogni caso, mi chiedevo cosa dovevo andare a fare a Roma.. così ho parlato con il mio direttore spirituale, Padre Hermenegildo. “Mi hanno invitato a Roma, è tutto pagato, ma io non so cosa andare a fare a Roma…” Lui mi ha risposto: “Vai, te lo ordino io, vai a Roma e io farò in modo che tu riesca ad andare a parlare col Papa”. Allora ho detto “Se è per incontrare il Papa mi interessa”. Ho preso con me un libro dei messaggi e dentro ho messo una lettera per il Papa. L’incontro doveva avvenire tramite un suo amico, un sacerdote americano che conosceva un vescovo, ecc. Insomma in qualche modo aveva organizzato che io potessi arrivare al Papa. Quando sono arrivato là, però, mi è stato detto che quel sacerdote che doveva mettermi in contatto con il Papa non sarebbe venuto. Allora mi sono arrabbiato, perché ero andato a Roma solo per parlare con il Papa, per dargli questo libro… Così sono entrato in San Pietro e mi sono lamentato con la Madonna: “Perché mi hai fatto arrivare fin qui? Potevo starmene a casa mia, a fare le mie cose.. Perché mi hai fatto venire qui?”. Ma come sono uscito dalla basilica una signora mi ha dato un “lasciapassare” per l’aula Paolo VI, dove il Papa avrebbe parlato. Allora ho rivolto lo sguardo verso la statua della Madonna dentro la basilica e ho detto “perdonami”. Eravamo un grande gruppo dal Brasile. Dio ha sistemato tutto perfettamente. Dopo la benedizione finale le persone hanno iniziato a uscire e anch’io pensavo di uscire, ma ho sentito una voce femminile che mi ha detto interiormente “Stai qui, resta qui, perché il Papa passerà davanti a te”. Il Papa ha benedetto i malati e si è avviato verso la porta di uscita. Quando è stato in mezzo alla porta si è fermato, ha detto qualcosa al cardinale ed è tornato nella sala. A quel punto le persone rimaste erano poche. Si è fermato a benedire alcuni bambini e si è avvicinato verso di me. Quando è arrivato a una distanza di 7-8 metri ho sentito di nuovo la voce che mi diceva “tira fuori il libro dal pacchetto”, perché era tutto incartato. In fretta ho strappato la carta e ho alzato il libro perché il Papa potesse leggere il titolo. Sulla copertina c’era l’immagine della Madonna. Il Papa ha guardato il libro e si è avvicinato, probabilmente ha pensato che io desideravo che lo benedicesse e così ha fatto. Ma io ho detto a voce alta, tutto emozionato “È per Voi! È per Voi!”. Allora lo ha preso, ha ringraziato e se ne è andato. Allora ho imparato questa lezione: quando Dio vuole qualcosa, questa accade. Questa è stata la mia esperienza con il Papa.
Frate Damiano l’ho conosciuto a San Paolo, ero lì per un incontro ed è venuto anche lui, abbiamo parlato e mi ha chiesto della Madonna. Ricordo che ha detto “La Madonna sarà sempre nostra Madre. Non smettere di ascoltarla”.
Suora Adélia l’ho incontrata tre volte, a Recife. Era una figura silenziosa, di grande fede. Ho parlato con lei personalmente, era una persona che conosceva e apprezzava le apparizioni Anguera.
P. Gabriel: ti ricordi qualcosa che ti ha detto?
Pedro: abbiamo parlato di cose che non posso dire, ma posso dire che era una grande donna di fede. Ho incontrato varie volte anche Maria Milza di Itaberaba. Ho assistito alla guarigione, tramite la preghiera di Maria Milza, della mano paralizzata di un bambino.
P. Gabriel: Pedro, nelle apparizioni tu entri in estasi, perdendo il contatto con le persone intorno a te. Sono già stati fatti degli esami? Intendo esami richiesti dalla Chiesa.
Pedro: Dunque, qualche esame me lo hanno fatto, ma da parte della commissione che esamina le apparizioni sono stato mandato più che altro da psicologi e psichiatri, per accertare che io non avessi problemi di ordine psicologico, per vedere se l’apparizione poteva essere frutto della mia immaginazione, ecc. Dopodiché la commissione è passata all’esame dei messaggi. Approfitto per ricordare a chi ancora non lo sa, che da tanti anni esiste una commissione che studia il fenomeno. C’è anche un video su youtube in cui il nostro arcivescovo viene intervistato da un ragazzo della “Canção Nova”. Don Zanoni invia i sacerdoti a celebrare la Messa nel santuario di Anguera, ma questo non significa che la chiesa ha approvato le apparizioni. C’è il grande problema di tutte le persone che leggono i messaggi di Anguera e li interpretano a modo loro, facendo una grande confusione… Ci sono persone che hanno invidia di quello che faccio e non capisco perché. Non mi sono mai fatto pagare per andare agli incontri di preghiera. È vero che le persone fanno le offerte, ma è già capitato che, siccome l’associazione ANSA (Associazione Nostra Signora di Anguera) mi aveva già fornito i soldi per la benzina, io rifiutassi quelle offerte, perché non mi servivano. Altre volte invece è capitato che io mi trovassi da qualche parte per fare un incontro e mi accorgessi di non avere più soldi, né per tornare a casa né per mangiare, così ho dovuto telefonare a degli amici chiedendo di mandarmi qualcosa… Come ripeto sempre: Pedro Régis non è nessuno, è la Madonna che è importante. Io ho soltanto un dono, che non è mio, e un giorno non lo avrò più.



P. Gabriel: Comunque degli esami sono stati fatti? Ho sentito che un sacerdote ha fatto degli esperimenti con un ago. Tu hai sentito qualcosa?
Pedro: No, non ho sentito niente.
P. Gabriel: Qualcuno ha cercato di spostarti durante l’estasi?
Pedro: Sì, mi è stato detto che due uomini hanno cercato di spostarmi. Ma sinceramente, padre, queste cose secondo me non provano niente… per me quello che prova se la Madonna c’è o non c’è non è niente di tutto questo.
P. Gabriel: Comunque è successo così e non sono riusciti a muoverti?
Pedro: Sì, non sono riusciti a muovermi, ma questo non prova niente…
P. Gabriel: In Italia c’è stato un uomo che ti ha fatto degli esami, giusto?
Pedro: Sì, in Italia c’è stato un gruppo di medici e scienziati che una volta sono venuti a un incontro, hanno chiesto l’autorizzazione, mi hanno chiesto se potevano fare degli esami e io ho detto “Sì, certo, fate quello che volete.” Ma io ripeto che tutti questi esami non provano che l’apparizione sia vera… Sono solo i messaggi che provano se un’apparizione è vera, se rispecchiano il vero magistero della Chiesa!
P. Gabriel: Va bene, dobbiamo velocizzarci perché il tempo sta finendo. Esiste un dono mistico che si chiama bilocazione. Anche tu hai sperimentato questo. Si può parlare di questa cosa oppure preferisci di no?
Pedro: Eh, diranno che sono pazzo ma ci sono abituato.. Va bene, allora in breve vi dico che sì, ho vissuto questa esperienza. Un Venerdì Santo è capitato che io fossi alla processione organizzata dalla mia parrocchia e allo stesso tempo ho ricevuto il messaggio là nel luogo delle apparizioni ad Anguera. Sono rimasto senza capire, perché mi sono visto in due posti diversi allo stesso tempo e quando tutto è finito io ero in mezzo alla gente, nella processione, con il messaggio scritto in mano. Sono cose che io non capisco bene, sinceramente, comunque è andata così. Non ne parlo tanto perché non so spiegarlo e quindi magari nel mio tentativo di spiegare faccio confusione, però mi è successa questa cosa due volte.
P. Gabriel: La Madonna ti ha rivelato cinque segreti. Credi che essi saranno rivelati un giorno e, se sì, il tempo è vicino?
Pedro: Allora, si tratta di cinque messaggi che le persone chiamano “segreti”, diciamo che sono cinque messaggi che la Madonna ha chiesto di non divulgare. Le persone mi chiedono: “Ma Pedro, dentro questi segreti non è che per caso c’è una cosa terribile come questo virus?”. E io dico: “No, sarebbe una piccola cosa, questa cosa passerà…” Non posso dire niente, sono segreti, ma posso dire che sono cose che riguardano il mondo e la Chiesa. Se sono vicine o lontane non lo so, perché dopo che la Madonna mi ha rivelato queste cose – tra il 1987 e il 1992 – poi non ha più parlato di questo argomento. E io sempre prego chiedendo a Dio che non mi permetta di ricordare queste cose. Se adesso mi chiedi: “In quest’anno quante volte ti sei ricordato di questi segreti?”. Forse solo adesso che me lo hai chiesto. Potrei anche scriverli, perché non sono cose lunghe, potrei scrivere questi cinque messaggi in metà di un foglio A4.
P. Gabriel: Va bene, finiamo qui perché un segreto è un segreto. La Madonna ti ha insegnato quattro preghiere: una giaculatoria, un atto di consacrazione, una preghiera di adorazione e una preghiera da dire dopo la Comunione. Cosa ci puoi dire rispetto a queste quattro preghiere?
Pedro: Non le ha insegnate tutte in una volta, ma nel corso del tempo. Tra l’inizio delle apparizioni e il 1993, se non sbaglio. È chiaro che la Madonna non sta sostituendo le preghiere della Chiesa. Si tratta di preghiere brevi e belle.
P. Gabriel: Tu sei stato vittima di un attentato nei primi anni dell’apparizione. Ti senti di parlare di questo argomento?
Pedro: Sì, ero stato avvisato in un’apparizione che alcune persone avrebbero cercato di uccidermi. Non sono mai stato un tipo pauroso, ma ero un po’ preoccupato. Comunque la Madonna aveva detto che mi avrebbe protetto e questo mi tranquillizzava. Però cercavo di evitare di andare in giro da solo. Un giorno, appena sceso dall’autobus, due uomini mi si sono avvicinati e mi hanno chiesto se ero io quello che vedeva la Madonna. Alla mia risposta affermativa hanno esclamato “Vediamo se Lei adesso ti protegge!”, e hanno tirato fuori le armi. Io istintivamente ho messo le braccia davanti alla testa. Hanno iniziato a sparare ma poi improvvisamente gli spari si sono fermati e ho sentito uno che gridava “Guarda là! Guarda là!”, e sono scappati. Non so cosa abbiano visto. Sono corso a casa e tutti avevano sentito gli spari, anche i vicini. Poi ci sono state altre persecuzioni, ma di altro tipo.
P. Gabriel: Ad Anguera sono già accaduti alcuni miracoli fisici. Quale ti ha colpito di più?
Pedro: probabilmente quello di un bambino di Salvador. Aveva 10/11 anni, una macchina gli aveva schiacciato il piede. Era un bambino di una favela e una signora di Salvador, che si chiama Vera, ha portato questo bambino ad Anguera in autobus e siccome questo piedino era già in uno stato di putrefazione c’era una grande puzza su quell’autobus. Aveva detto alla madre di quel bambino: “voglio portarlo ad Anguera perché sono sicura che la Madonna intercederà per lui e lo guarirà”. Era un sabato, stavo bevendo il caffè ed è arrivata questa signora raccomandandomi di chiedere alla Madonna la sua guarigione durante l’apparizione. Ma io mi sono completamente dimenticato del bambino e non ho chiesto niente… Alla fine dell’apparizione sono andato subito via perché dovevo andare a portare un regalo a una coppia di amici che si era appena sposata, e al mio ritorno ho visto un grande gruppo di persone agitate. Ho fermato in fretta la macchina pensando che fosse successo qualcosa, ho visto la signora Vera in lacrime che mi ringraziava e mi si sono rizzati i capelli, perché io mi ero completamente dimenticato di chiedere la grazia alla Madonna… Ricordo che alcune persone sono svenute dall’emozione, vedendo la guarigione di quel bambino.
P. Gabriel: Una persona in chat mi chiede cosa significa Anguera per la mia vita. Mancano solo due minuti e non c’è il tempo per dire tutto, ma in sintesi posso dirvi che, fin dal tempo del seminario, Anguera per me è sempre stato un luogo in cui “rifornirmi di carburante”. Quando la mia fede va “in riserva”, vengo ad Anguera, prego, e il serbatoio è di nuovo pieno. Posso riassumere così, ma non obbligo nessuno a credere. Vi dico di più: mi sottometto all’autorità della Chiesa. Io sono un sacerdote della Chiesa Cattolica, non sono un “sacerdote di Anguera” e se un giorno la Chiesa dirà che tutto questo non è verità io mi adeguerò, perché la Chiesa viene prima delle apparizioni. Siccome non si è ancora espressa, io credo, perché sono testimone di quello che accade qui. Ho tutti i libri, ho letto tutti i messaggi e li seguo sempre.
Adesso vi dò la benedizione finale.
(traduzione e sintesi di reginadelbrasile.net)


